Storia

L’avventura imprenditoriale della famiglia Dompé inizia con il giovane piemontese Onorato. Dopo gli studi chimico-farmaceutici all’Università Regia di Torino, fonda a Milano, insieme a un socio, un laboratorio di produzione farmaceutica: la Dompé-Adami.

Onorato affianca all’attività produttiva quella distributiva, acquistando, dopo un soggiorno di studi a Londra, la Farmacia Centrale di Piazza della Scala, una delle più antiche di Milano. Qui lavora con il padreGian Antonio, cultore delle scienze chimico-farmaceutiche e suo “angel investor”.

Onorato Dompé compra altre tre farmacie tra Palermo, Milano e Ponte Chiasso (in Svizzera), avviando così la catena delle Farmacie Inglesi Dompé. Fin da subito, guarda all’innovazione, preparando i suoi farmaci sul modello della scuola anglosassone. A Ponte Chiasso sviluppa inoltre un altro stabilimento di produzione.

Il laboratorio Dompé-Adami si ingrandisce, trasferendosi da Corso San Celso a via Pantano 5, nelle immediate vicinanze del principale ospedale di Milano, la Ca’ Granda (l’odierno Policlinico).

Onorato Dompé decide di focalizzarsi sulla produzione farmaceutica. In seguito alla cessione delle quattro farmacie, trasferisce l’attività produttiva in un grande stabile, in via San Martino 12. Qui, si trova tutt’ora la sede milanese di Dompé farmaceutici.

Il figlio di Onorato, Franco Dompé, segue le orme paterne. Dopo una laurea in Chimica e Farmacia all’Università di Pavia, fonda, in piena guerra, un suo laboratorio in via Bocconi 9 a Milano: è il primo nucleo della Dompé farmaceutici.

Gli anni del secondo conflitto mondiale mettono a dura prova la sopravvivenza dello stabile di Onorato Dompé in via San Martino 12. Nel 1943, viene colpito dai bombardieri Lancaster della Royal Air Force britannica; l’anno successivo, i tedeschi sequestrano dai magazzini moltissimo materiale.

Il bilancio dei danni al termine della guerra è drammatico: ad assumersi gli oneri della ricostruzione dello stabilimento di Onorato, è Franco Dompé. Contestualmente, il giovane trentenne decide di trasferire in via San Martino la sua attività produttiva.

Franco Dompé inaugura il nuovo stabilimento farmaceutico: in stile razionalista, ospita un laboratorio di 15.000 m2. Qui vengono posizionati gli innovativi macchinari per la produzione dei farmaci in fiala, forma farmaceutica alla quale la famiglia Dompé si era avvicinata fin dai tempi di Onorato, e in cui si specializzerà ulteriormente da Franco in poi.

Nel Dopoguerra, Dompé farmaceutici passa ad una produzione su scala industriale. Sono gli anni in cui l’assenza dei brevetti sui farmaci autorizza chiunque a copiare a piacimento, tendenza che Dompé combatte investendo fin da subito in ricerca e impegnandosi in processi originali d’innovazione.

Dompé farmaceutici partecipa come sponsor ai VII Giochi olimpici invernali di Cortina d’Ampezzo, organizzandone il servizio medicinali. Grazie ai 28 furgoncini e zainetti del pronto soccorso Dompé, i gruppi operativi riescono ad assistere con efficienza gli atleti che gareggiano sulle piste.

Franco Dompé inaugura il decennio lanciando sul mercato la sua decima specialità: l’antispastico per dolori gastrici pi-Acca 4.

Dompé farmaceutici debutta sul grande schermo con il film di Vittorio De Sica Ieri, Oggi, Domani. In una scena mitica della pellicola, che vincerà l’Oscar al miglior film straniero due anni dopo, Sophia Loren cerca di somministrare a uno dei suoi figli lo sciroppo per la tosse Guaiacalcium.

Il figlio di Franco, Sergio Dompé, affianca il padre in azienda, definendo la nuova linea strategica: investire in ricerca, focalizzare l’impegno sull'innovazione e sviluppare partnership con imprese biofarmaceutiche internazionali.

La consapevolezza del ruolo strategico della biotecnologia in campo farmaceutico e del ritardo della sua applicazione in Italia, portano Sergio a fondare a Milano la società Dompé Biotec. Grazie alla commercializzazione di farmaci sviluppati negli Stati Uniti, diventerà polo di riferimento in Europa per l’innovazione biotecnologica.

Viene inaugurato il polo di ricerca e produzione biofarmaceutica a L’Aquila (160.000 m2). L’hub si specializza nella produzione di formulazioni orali, liquide e granulari per prodotti proprietari che vengono commercializzati a livello nazionale e internazionale. Dall’anno di inaugurazione al 2018, verranno investiti nel sito oltre 200 milioni di euro.

A L’Aquila viene costruito un impianto biotech destinato allo sviluppo su scala industriale del recombinant human Nerve Growth Factor (rhNGF), una molecola biotecnologica per il trattamento di una patologia oculare rara, la cheratite neurotrofica.

Viene sintetizzata per la prima volta la molecola Reparixin, un potente inibitore selettivo dei recettori CXCR1 e CXCR2, dando così il via a una nuova classe di inibitori a basso peso molecolare. Tale scoperta ha una grossa risonanza nel mondo scientifico e dà il via agli studi di oltre 20 gruppi di ricerca internazionali.

Nasce in Italia Biogen Dompé, una joint venture tra Biogen Idec e Dompé farmaceutici, interamente dedicata alla ricerca di soluzioni biotecnologiche innovative per la sclerosi multipla.

Viene costituita Amgen Dompé, una joint venture tra Amgen e Dompé farmaceutici focalizzata sullo sviluppo di farmaci per l’oncologia e la nefrologia.

Dompé lancia Q-rare, una divisione con l’obiettivo di offrire soluzioni terapeutiche innovative per il trattamento di patologie orfane di cura.

Dompé acquisisce i diritti per lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione della proteina Nerve Growth Factor (NGF). Si tratta della prima applicazione terapeutica degli studi che valsero a Rita Levi Montalcini il Premio Nobel. Viene inoltre acquisito più del 30% di Philogen, azienda biotech impegnata nello sviluppo di farmaci oncologici.

Dompé amplia l’impianto biotech dell’Aquila, aumentando così le proprie capacità di ricerca e produzione nel campo delle biotecnologie.

Inizia la prima sperimentazione clinica internazionale sull’impiego dell’rhNGF. Ad essere coinvolti nello studio, vi sono 37 centri europei. Il Comitato per i farmaci orfani (COMP) dell’European Medicines Agency (EMA) designa “farmaco orfano” l’rhNGF.

Dompé acquisisce la divisione Farma del Gruppo Bracco.

Nasce Dompé Primary, una divisione dedicata allo sviluppo e alla distribuzione di farmaci etici e di automedicazione, integratori, dispositivi medici e cosmetici. Inoltre, il Comitato per i Medicinali per uso umano (CHMP) dell’EMA e la Commissione Europea autorizzano l’immissione in commercio di un collirio a base di rhNGF.

La Food and Drug Administration (FDA) autorizza la commercializzazione dell'rhNGF negli Stati Uniti. L’elevato livello innovativo del principio biotecnologico è testimoniato dall’assegnazione da parte della FDA della “Breakthrough Therapy Designation” e dello status “Fast Track” e “Priority Review”.

La National Medical Products Administration (NMPA) autorizza la commercializzazionedell'rhNGF in Cina.

Dompé farmaceutici S.p.A. Socio Unico / Capitale sociale € 50.000.000,00
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