Login

Tipo di accesso

Password dimenticata? Clicca qui

LOGIN
Annulla
Forgot error
DMP_ForgotOK Close

REGISTRATI

Se sei un Medico o un Giornalista e non hai ancora un account Dompé, clicca qui per accedere al modulo di registrazione.

REGISTRATI
A A A
Contatti
Seguici su: LinkedIn YouTube

www.dompe.com

Oftalmologia

Una ricerca da Nobel per le patologie rare dell’occhio

Le malattie rare degli occhi rappresentano, in molti casi, un bisogno di salute che le attuali proposte terapeutiche non sono in grado di soddisfare. Per questo motivo Dompé, leader nella ricerca di nuove soluzioni di cura per le malattie rare, è particolarmente impegnata nello sviluppo di approcci terapeutici innovativi. Nello specifico, la ricerca è concentrata sulla cheratite neurotrofica e sulla retinite pigmentosa.

La cheratite neurotrofica è una grave malattia oculare degenerativa rara, oggi ancora orfana di cura, caratterizzata da un danno progressivo della cornea, che può determinare la sua perforazione con conseguente perdita della vista.

Questa patologia può essere causata da diverse condizioni cliniche oculari come infezioni corneali erpetiche (herpes zoster e simplex), interventi chirurgici oculari, l'abuso farmaci topici, l’uso di lenti a contatto, o ancora da condizioni sistemiche quali il diabete o la carenza di vitamina A.

La cheratite neurotrofica è nella maggior parte dei casi monolaterale ma molto spesso si manifesta in entrambi gli occhi. Anche se non ci sono dati in letteratura sulla prevalenza di questa malattia oculare, un sondaggio condotto in Europa da specialisti della cornea con esperienza nella gestione di pazienti con cheratite neurotrofica hanno evidenziato che tale patologia si manifesta con una incidenza approssimativa inferiore di un paziente su 10.000.

Con una rete nervosa circa 400 volte più diffusa rispetto a quella cutanea, la cornea è l’organo più innervato del corpo umano. L’integrità dell’organo è quindi mantenuta più dall’innervazione che dalla vascolarizzazione e proprio sul potenziale recupero di un’adeguata risposta nervosa si basa l’innovativo approccio di ricerca di Dompé.

Altra patologia degenerativa dell’occhio, che interessa invece la retina, è la retinite pigmentosa, che si manifesta soprattutto negli adulti in giovane età e colpisce oltre un milione di persone nel mondo1. Non esiste ancora un trattamento che ne rallenti l’evoluzione e consenta il recupero della vista, compromessa da una progressiva degenerazione dei recettori presenti sulla retina (coni e bastoncelli).

Sulla base delle ricerche del Premio Nobel Rita Levi Montalcini, che scoprì e per prima isolò l’NGF (Nerve Growth Factor o Fattore di Crescita Nervosa) i ricercatori di Anabasis – azienda di ricerca oggi confluita nel Gruppo Dompé – hanno formulato l’ipotesi di un possibile utilizzo di NGF in clinica.

Che cos’è il Nerve Growth Factor

NGF è una proteina endogena nell uomo che stimola la crescita, il mantenimento e la sopravvivenza dei neuroni del sistema nervoso centrale. In seguito agli incoraggianti risultati delle prime osservazioni cliniche su oltre 100 pazienti affetti da cheratite neurotrofica trattati con NGF di origine murina2, Dompé ha avviato alcuni trial clinici e garantisce, presso il proprio Centro di Ricerca & Sviluppo dell’Aquila, la produzione biotecnologica di un farmaco a base di NGF umano ricombinante (rhNGF) potenzialmente in grado di offrire ai pazienti affetti da cheratite neurotrofica la prima risposta terapeutica innovativa ed efficace.

Come agisce NGF umano ricombinante (rhNGF)

La cornea, una sorta di “finestra trasparente” che ricopre l’iride e lascia filtrare la luce in entrata, ha un ruolo fondamentale nel passaggio degli stimoli visivi fino alla retina, dove sono recepiti e inviati al cervello per la decodificazione. Questa membrana ha un’innervazione particolarmente diffusa. Il trattamento con rhNGF, somministrato in collirio, punta a ristabilire l’innervazione dell’area corneale che è stata compromesa dalla malattia e a consentire un recupero della funzione visiva. Per il suo innovativo meccanismo d’azione, rhNGF potrà in futuro trovare spazio anche in altre forme di neuropatie ottiche, condizioni patologiche che possono condurre alla perdita della vista e sono caratterizzate da danni al nervo ottico, che ha il compito di trasferire le informazioni dalla retina al cervello. Una situazione che è alla base, ad esempio, di alcune patologie a carico della parte posteriore dell’occhio, come la retinite pigmentosa.

Il percorso di sperimentazione clinica

Nell’ambito del percorso di sviluppo clinico di rhNGF, Dompé sostiene lo studio di Fase I/II per il trattamento della cheratite neurotrofica denominato REPARO, il primo studio clinico internazionale sviluppato per testare l’efficacia e la sicurezza di del fattore di crescita nervoso ricombinante umano (rhNGF) in collirio.
Lo studio, randomizzato in doppio cieco controllato con placebo, coinvolge 39 centri in 9 paesi europei. In questo studio clinico sono coinvolti pazienti adulti affetti da cheratite neurotrofica monolaterale con lesioni corneali di grado 2 (difetto epiteliale persistente) o di grado 3 (ulcera corneale). Saranno inclusi nello studio pazienti che non hanno risposto ai trattamenti medici attualmente disponibili. Il periodo di trattamento previsto è di 8 settimane, con un periodo di follow up di un anno.
Per quanto riguarda la retinite pigmentosa, alcuni studi preliminari hanno indicato la possibilità d’impiego di NGF per il trattamento della patologia; la somministrazione del fattore di crescita ha dimostrato la sua efficacia nel ritardare la degenerazione retinica in diversi modelli animali. Recentemente, sulla base di queste osservazioni, è stata annunciata la designazione di farmaco orfano per rhNGF nella terapia della retinite pigmentosa da parte della statunitense Food and Drug Administration (FDA) e della European Medicine Agency (EMA). Nel dicembre 2013 è stato avviato lo studio LUMOS, uno studio clinico multicentrico di Fase Ib/II per valutare efficacia e sicurezza di rhNGF in questa patologia.

Note

1 Fonte: Anasagasti A, Irigoyen C, Barandika O et al., Current mutation discovery approaches in retinitis pigmentosa, Vision Res. 2012; 75: 117-129

2 Fonti: Bonini S, Lambiase A, Rama P, Caprioglio G, Aloe L., Topical treatment with nerve growth factor for neurotrophic keratitis, Ophthalmology 2000; 107:1347-51
Lambiase A, Rama P, Bonini S, Caprioglio G, Aloe L., Topical treatment with nerve growth factor for neurotrophic corneal ulcers, New Engl J Med 1998; 338:1174-80