22 gennaio 2021

Il Messaggero

Un farmaco e l'intelligenza artificiale contro il Covid

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Valutare i risultati del trattamento domiciliare dei pazienti Covid con il farmaco raloxifene, grazie a un protocollo che coinvolge i medici di medicina generale e l'utilizzo della telemedicina. È l'obiettivo del progetto "Exscalate4CoV" - sostenuto dalla Commissione Europea nel bando Horizon 2020 - di cui è investigatore principale l'istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani, e che coinvolge altri 3 investigatori: l'istituto Humanitas (di Milano e Bergamo) e Monaldi (Napoli), con il capofila del consorzio Dompé, che ha messo a disposizione il super calcolatore che ha portato a individuare il farmaco da banco generalmente usato dalle donne in menopausa per combattere l'osteoporosi. Obiettivo dello studio, quello di consentire a chi è paucisintomatico di tenere sotto controllo il virus grazie all'utilizzo del raloxifene, ma soprattutto di riuscire a farlo rimanendo a casa e non appesantendo le strutture sanitarie. Nello specifico il medico di base potrà inserire un paziente con sintomi non gravi in questo protocollo che prevede anche la dotazione di un kit di monitoraggio che informerà lo staff medico circa l'evoluzione dell'infezione in tempo reale. Lo studio potrà coinvolgere fino a 450 pazienti.

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