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Dompé capofila del progetto che dà il via al Centro di Ricerca internazionale

Abruzzo Regione della Vista

Milano, 29 agosto 2015. Parte da Expo Milano 2015 la realizzazione del Centro di Ricerca e Innovazione Oftalmologico “Abruzzo Regione della Vista”.

Proprio all’interno dell’avveniristico Padiglione Italia, nella cornice del “Forum Capitank”, l’evento dedicato alle “Scienze della vita in Abruzzo: opportunità per un nuovo sviluppo”, è stato siglato infatti l’accordo di programma che vede insieme il Centro Regionale Di Eccellenza In Oftalmologia dell’Università Degli Studi “Gabriele D’annunzio” di Chieti-Pescara, la Regione Abruzzo, Il Polo d’Innovazione Chimico Farmaceutico regionale Capitank e Dompé.

Un accordo che ha per obiettivo l’attivazione di un’azione coordinata per la ricerca pre-clinica e clinica e la sperimentazione negli ambiti tecnologici relativi alle patologie dell’occhio (occhio secco, glaucoma, patologie della cornea, retinite pigmentosa, neuropatie ottiche).

Il Centro di Ricerca e Innovazione “Abruzzo Regione della Vista” nasce nell’ambito della programmazione Economico-Finanziaria Regionale (DPEFR) 2015-17 per rafforzare il sistema della ricerca e del trasferimento tecnologico regionale consolidando le relazioni tra le Università, i centri di ricerca regionale ed il sistema delle imprese. L’obiettivo è quello di far diventare L’Aquila e tutto il territorio regionale un attrattore di potenziali investitori nel settore d’eccellenza della ricerca oftalmologica.

Capofila di questo progetto innovativo sarà Dompé, azienda biofarmaceutica italiana focalizzata sulla Ricerca & Sviluppo di soluzioni terapeutiche innovative per malattie rare, spesso orfane di cura, anche per la cura delle patologie oftalmologiche.

“Quando si parla di Ricerca & Sviluppo, la tensione all’innovazione è un elemento imprescindibile. E il dare risposte innovative a patologie oftalmiche rappresenta oggi un traguardo tanto sfidante quanto necessario. È in questa dinamica che si inserisce il nostro impegno in Ricerca, che vede nell’Abruzzo il proprio fulcro: un territorio che ha saputo dar vita a un modello divenuto sistema, basato su una comunità scientifica fondata sulla partnership tra pubblico e privato”, spiega Eugenio Aringhieri, CEO del Gruppo Dompé intervenuto come relatore alla tavola rotonda di presentazione dell’accordo, a conclusione del “Forum Capitank”.Per tale ragione siamo stati convinti sostenitori dell’accordo di programma per la realizzazione del Centro di Ricerca e Innovazione Oftalmologico “Abruzzo Regione della Vista”, naturale sbocco di questo sistema virtuoso, con un duplice obiettivo: da un lato incentivare la Ricerca e la sperimentazione per lo sviluppo di nuove soluzioni terapeutiche; dall’altro rafforzare un modello che, basandosi sulla forza della rete, possa essere competitivo su uno scacchiere internazionale sempre meno legato alla logica territoriale, in favore del riconoscimento della capacità di generare valore aggiunto”.

In oftalmologia, il Gruppo è impegnato nella messa a punto e nello sviluppo di potenziali risposte terapeutica per patologie rare dell’occhio e per il trattamento di condizioni più diffuse quali la sindrome dell’occhio secco. In particolare, Dompé ha avviato alcuni trial clinici internazionali con la variante ricombinante umana del Nerve Growth Factor (rhNGF), molecola sperimentale frutto degli studi del Premio Nobel Rita Levi Montalcini. In particolare, lo studio REPARO è condotto in 9 paesi europei in pazienti affetti da cheratite neurotrofica, patologia rara ad oggi orfana di cura, mentre lo studio LUMOS è in corso in pazienti affetti da retinite pigmentosa, patologia della parte posteriore dell’occhio. La sindrome dell’occhio secco, che interessa la superficie oculare, è un’altra condizione per cui Dompé sta valutando l’impiego di rhNGF, con uno studio di Fase II.

“Abruzzo Regione della Vista” sarà in grado di contribuire allo sviluppo di tecnologie innovative e diffonderne in parte metodi e scoperte su tutto il tessuto produttivo di settore la cui vivacità è tra le più riconosciute del paese. Un processo reso possibile grazie agli obiettivi statutari di promozione dello sviluppo tecnologico in Abruzzo dei settori applicativi collegati ai comparti di riferimento dell’Accordo di Programma siglato.

Una sinergia dunque importante non solo per il futuro della cura delle malattie oftalmologiche ma di tutto il tessuto produttivo e della ricerca regionale.