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La sceneggiatura nasce dai ricordi dei collaboratori Dompé, primi protagonisti dei progetti di responsabilità sociale del Gruppo.

3:32, il cinema racconta il terremoto dell’Aquila

  • La sceneggiatura nasce dai ricordi dei collaboratori Dompé, primi protagonisti dei progetti di responsabilità sociale del Gruppo biofarmaceutico italiano.
  • Giancarlo Giannini è la voce che guida la narrazione di quell’esperienza attraverso gli occhi di chi l’ha vissuta.
  • Il “corto” è disponibile sul sito internet Dompé, www.dompe.com

L’Aquila, 1 aprile 2014 – 3:32. L’orologio digitale, che si ferma quando quei drammatici secondi hanno squassato dalle viscere della terra L’Aquila, è il simbolo di un momento da non dimenticare. Ma anche della voglia di riprendersi, di recuperare la propria vita, di veder rinascere la propria città.

A raccontare i momenti del terremoto, la paura, il ritorno alla normalità e la speranza in una ricostruzione strutturale e sociale, sono i fotogrammi del cortometraggio “3:32”, realizzato dagli allievi della Scuola Nazionale di Cinema del Centro Sperimentale di Cinematografia dell’Aquila. L’iniziativa, fortemente voluta da Dompé - una delle principali aziende biofarmaceutiche italiane - nel proprio impegno di Responsabilità sociale d’Impresa, viene presentata oggi presso l’Auditorium di Renzo Piano (Forte spagnolo) all’Aquila, alla presenza di Massimo Cialente, Sindaco dell’Aquila, Stefania Pezzopane, Senatrice, Marcello Foti, Direttore Generale del Centro Sperimentale di Cinematografia e Nathalie Dompé, Responsabile Corporate Social Responsibility Gruppo Dompé.

“L’idea del progetto 3:32 ha visto la partecipazione dei collaboratori Dompé che operano nel sito produttivo e nel Centro di Ricerca dell’Aquila, che sono state la vera anima del cortometraggio offrendo le proprie testimonianze per realizzarne la sceneggiatura – spiega Nathalie Dompé, Responsabile Corporate Social Responsibility Dompé. Dalle loro parole traspare l’orgoglio di una città e di un’azienda che non ha voluto fermarsi, proprio grazie alla forza di volontà di chi vi lavora, e che a poche settimane dal sisma ha ripreso appieno la propria attività. Anche grazie a questa comunione d’intenti, che ha visto coinvolti tutti i collaboratori Dompé, il sito continua a crescere in un settore, quello delle biotecnologie, di grande potenziale per lo sviluppo economico e per l’affermazione dei talenti professionali di questo territorio”.

Nell’anno del Premio Oscar all’Italia, quindi, è una sorta di “Grande bellezza” fatta di volontà e voglia di rinascere quella che emerge dal film realizzato nel capoluogo abruzzese. Ed è una “Grande bellezza” inclusiva, che nasce dal ricordo di chi ha vissuto quella notte, dall’immediato desiderio di ripresa, dal ritorno al lavoro in una coralità d’intenti che vede protagonisti le persone e l’azienda.

Ad aprire e chiudere la pellicola è un nonno, che parla con un bambino, quasi a testimoniare quanto tutte le fasce della popolazione siano state toccate dal sisma, quanto sia importante passare tra le generazioni il testimone della speranza e dell’orgoglio e come si possa raccontare e rivivere con lievità, quasi attraverso una favola, un evento così drammatico. “A prestare la propria voce al nonno è un’icona del nostro cinema come Giancarlo Giannini – prosegue Nathalie Dompé. Grazie al lavoro sapiente del Centro Sperimentale di Cinematografia dell’Aquila, oggi come azienda siamo in grado di offrire una nuova testimonianza di quello che è accaduto alla vita delle nostre persone, nelle loro case, nei loro affetti e di come si possa – si debba – saper reagire, saper sperare, saper ricostruire, per il bene di tutti e soprattutto delle generazioni future”.

“Ho accolto con grande piacere la possibilità di prestare la mia voce per questo cortometraggio che racconta uno degli avvenimenti che più ha segnato la storia recente del nostro Paese – afferma Giancarlo Giannini, attore, regista, doppiatore e voce narrante di “3:32”. Narrare in sottofondo le vicende delle persone che hanno vissuto l’esperienza della propria vita di sempre, sgretolata in pochi minuti, è stato per me un momento molto emozionante. Il contributo del cinema italiano può essere fondamentale per tener vivo il ricordo, affinché il valore della testimonianza diventi patrimonio per l’intera collettività”.

Il progetto di Corporate Social Responsibility “3:32” vede la macchina da presa diventare lo strumento più efficace per recuperare le sensazioni, le emozioni e l’orgoglio di una comunità che ha trovato la forza di reagire. E così, attraverso le immagini e i dialoghi, lo spettatore si trova immediatamente immerso in una realtà emozionale intensa, trascinato nelle sensazioni che si sono accavallate nei minuti, nelle ore, nei giorni e nei mesi. Tutto questo viene rivissuto grazie al lavoro del Centro Sperimentale di Cinematografia dell’Aquila.

“Desidero ringraziare Dompé – dichiara Marcello Foti, Direttore Generale del Centro Sperimentale di Cinematografiaper averci resi partner di questa esperienza straordinaria. I nostri giovani talenti della Scuola Nazionale di Cinema hanno rielaborato le sceneggiature dei collaboratori Dompé con grande professionalità e un’emozione che è palpabile in ogni scena di questa opera. Il mio augurio è che possa accendere un nuovo riflettore sull’Aquila e sul carattere tenace e forte dei suoi cittadini, che sono una risorsa e un esempio per tutto il Paese”.

Il cortometraggio “3:32” è disponibile e visibile sul sito internet di Dompé cliccando qui.