Login

Tipo di accesso

Password dimenticata? Clicca qui

LOGIN
Annulla
Forgot error
DMP_ForgotOK Close

REGISTRATI

Se sei un Medico o un Giornalista e non hai ancora un account Dompé, clicca qui per accedere al modulo di registrazione.

REGISTRATI
A A A
Contatti
Seguici su: LinkedIn YouTube

www.dompe.com

Oncologia

Il tumore della mammella

Il tumore della mammella è il secondo cancro più comune nel mondo e il più frequente tra le donne, sia nei Paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo. Recenti stime parlando di 1,67 milioni di nuovi casi (25% di tutte le forme tumorali)1. Rappresenta la quinta causa di morte per tumore, la prima nei paesi meno sviluppati e la seconda, dopo il tumore polmonare, in quelli industrializzati2.

In Italia costituisce il 29% di tutte le forme di cancro che colpiscono le donne, con un tasso di mortalità del 16% di tutti i decessi per causa oncologica3. Ogni anno sono diagnosticati circa 37.000 nuovi casi, con una incidenza crescente dal Sud al Nord4. Nonostante lo sviluppo di terapie mirate, a oggi questi approcci non risultano efficaci per tutte le forme tumorali. Esiste, infatti, una forma di tumore che non è trattabile con i farmaci target poiché le cellule neoplastiche non presentano recettori specifici. Si tratta del tumore della mammella triplo negativo, che rappresenta il 12-17% del totale di tutti i tumori della mammella5.

Per questa forma tumorale l’unico trattamento attualmente disponibile è la chemioterapia, con risultati non particolarmente soddisfacenti in quanto sembrerebbe favorire lo sviluppo di cellule staminali del cancro (Cancer Stem Cell o CSC) le quali, mantenendo al loro interno tutte le istruzioni per produrre nuove unità neoplastiche, sono alla base della progressione della malattia, dello sviluppo di metastasi e della recidiva dopo il trattamento. Le cellule staminali del cancro rappresentano più o meno il 2% delle cellule tumorali totali e, biologicamente, hanno una spiccatissima capacità di replicazione. Sostengono la crescita tumorale grazie alla loro capacità di autorinnovamento, completamente sganciata dai sistemi di controllo dell’organismo.

Le ricerche più recenti hanno individuato nelle citochine, e in particolare nelle Interleuchine-6 e -8 (IL-6 e IL-8), potenziali obiettivi per lo sviluppo di terapie innovative in grado di agire direttamente sulle CSC sia nei tumori in fase iniziale, sia nelle forme di malattia avanzata o metastatica. Obiettivo della Ricerca Dompé è individuare soluzioni terapeutiche in grado di colpire questa forma tumorale particolarmente aggressiva.

Il tumore al seno  - Scopri l'infografica

Reparixin, l’innovazione dalla ricerca Dompé

In oncologia Dompé sta sviluppando diverse molecole che hanno come target meccanismi cellulari o biologici specifici e innovativi in grado di aprire nuove prospettive nel trattamento di alcune tra le più diffuse patologie tumorali. In questo senso reparixin, frutto della ricerca Dompé, è attualmente in Fase II di sperimentazione in pazienti affette da tumore della mammella triplo negativo.

Capostipite di una nuova classe di candidati farmaci antitumorali, reparixin esplora un nuovo approccio terapeutico per il tumore della mammella triplo negativo, basato su una potenziale azione sulle CSC. L’obiettivo del trattamento è modificare il microambiente in cui si replicano le CSC, per ottenere un miglior controllo della malattia. Reparixin, nelle prime fasi di sperimentazione, si è dimostrato in grado di diminuire la popolazione delle CSC sia in vitro che in vivo6. L’azione della molecola in modelli animali induce un ritardo nello sviluppo del tumore e rallenta la progressione di metastasi.

Come agisce reparixin

Reparixin influisce sulla replicazione delle CSC inibendo l’infiammazione indotta dall’Interleuchina-8 (IL-8 o CXCL8), un passaggio fondamentale nel fenomeno dell’infiammazione perché facilita il richiamo dei globuli bianchi e la loro attivazione all’interno dei diversi tessuti dell’organismo. Attualmente sono conosciuti due diversi recettori per IL-8 (o CXCL8), CXCR1 e CXCR2, che sono espressi dai globuli bianchi neutrofili. Recenti dati scientifici dimostrano che gli stessi recettori sono fattori fondamentali per la modulazione dello sviluppo della cellula tumorale7 . In particolare, i risultati di ulteriori studi fanno ipotizzare un possibile impatto dell’attività di controllo di CXCR1 sulle CSC8.

L’originale meccanismo d’azione di reparixin potrebbe trovare futura applicazione nello studio di altre neoplasie, come il tumore del pancreas9. Inoltre, si è visto che silenziando i recettori CXCR1 e CXCR2 si ottiene l’inibizione della crescita del melanoma e della capacità di disseminazione delle cellule tumorali10.

Gi studi in corso

La molecola è attualmente in valutazione in diversi trial internazionali.

  • Studio clinico di Fase Ib per la valutazione del profilo di sicurezza e di farmacocinetica di reparixin, somministrato per via orale in combinazione con Paclitaxel nelle donne con carcinoma mammario metastatico (completato in 5 centri in USA). Lo studio è stato completato e i risultati preliminari sono stati presentati in occasione dell’edizione 2014 di ASCO Annual Meeting11.
  • Studio clinico pilota per la valutazione degli effetti di reparixin in monoterapia orale sulle CSC e sul microambiente tumorale in donne con tumore mammario in stadio precoce prima dell’intervento chirurgico (9 Centri negli USA).
  • Studio clinico di Fase II (fRida) con l’obiettivo di valutare la sopravvivenza libera da progressione dopo trattamento d’associazione tra reparixin per via orale e la terapia standard con Paclitaxel in confronto al trattamento con paclitaxel associato a placebo in pazienti con tumore metastatico triplo-negativo, dopo ripresa di malattia in seguito a precedente chemioterapia (neo)adiuvante. Lo studio prevede l’arruolamento di 190 soggetti in 65 centri in USA, Belgio, Francia, Italia, Polonia, Repubblica Ceca e Spagna.

Note

  1. Fonte: Globocan IARC-WHO, Breast Cancer Estimated Incidence, Mortality and Prevalence Worldwide in 2012
  2. Fonte: Globocan IARC-WHO, Breast Cancer Estimated Incidence, Mortality and Prevalence Worldwide in 2012
  3. Fonte: http://www.airc.it/tumori/tumore-al-seno.asp / consultato in data 15/04/2015
  4. Fonte: http://www.legatumori.it/page.php?id=1052&area=955 consultato in data 15/04/2015
  5. Fonte: William D. Foulkes, Ian E. Smith, Jorge S. Reis-Filho, Triple-Negative Breast Cancer, N Engl J Med 2010; 363:1938-1948
  6. Fonte: C. Ginestier et al., CXCR1 blockade selectively targets human breast cancer stem cells in vitro and in xenografts, J Clin Invest. 2010;120(2):485–497. doi:10.1172/JCI39397
  7. Fonte: Waugh DJ et al., The interleukin-8 pathway in cancer, Clin Cancer Res. 2008 Nov 1;14(21):6735-41. doi: 10.1158/1078-0432.CCR-07-4843
  8. Fonte: C. Ginestier et al., CXCR1 blockade selectively targets human breast cancer stem cells in vitro and in xenografts, J Clin Invest. 2010;120(2):485–497. doi:10.1172/JCI39397
  9. Fonte: L. Chen et al., The IL-8/CXCR1 axis is associated with cancer stem cell-like properties and correlates with clinical prognosis in human pancreatic cancer cases, Sci Rep. 2014; 4: 5911. doi: 10.1038/srep05911
  10. Fonte: S. Singh,Small-Molecule Antagonists for CXCR2 and CXCR1 Inhibit Human Melanoma Growth by Decreasing Tumor Cell Proliferation, Survival, and Angiogenesis, Clin Cancer Res. 2009 Apr 1;15(7):2380-6. doi: 10.1158/1078-0432.CCR-08-2387
  11. Fonte: AF. Schott et al., A phase Ib study of the CXCR1/2 inhibitor reparixin in combination with weekly paclitaxel in metastatic HER2 negative breast cancer – First analysis, Poster presented at 2014 ASCO Annual Meeting