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Apparato respiratorio

Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO)

La broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) è una malattia polmonare progressiva particolarmente diffusa, soprattutto tra gli anziani. I pazienti con BPCO mostrano sintomi quali tosse cronica, produzione di espettorato e dispnea, cioè difficoltà respiratoria, che si accentua con lo sforzo fisico.

Secondo stime dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), la BPCO è destinata a diventare, entro il 2030, la terza causa di morte1.

Il fattore di rischio più importante per lo sviluppo della BPCO è il fumo di sigaretta, ma anche quello di pipa, sigaro, e altri tipi di tabacco; anche il fumo passivo contribuisce a scatenare i sintomi respiratori della BPCO. Esistono altre cause documentate di BPCO quali l’esposizione a polveri e agenti chimici (vapori, irritanti e fumi) e cause domestiche di inquinamento da combustibile (biomassa) utilizzato per cucinare e riscaldare in ambienti mal ventilati.

Ogni qualvolta ci si trovi in presenza di un soggetto che è stato esposto a fattori di rischio e che presenta sintomi quali tosse, espettorato, mancanza di fiato durante lo sforzo fisico, si dovrebbe considerare una diagnosi di BPCO. La diagnosi dovrebbe comunque essere confermata da prove di funzionalità respiratoria che ne determinino la gravità e che permettano di seguire il decorso della malattia.

Al fine di prevenire la BPCO o rallentarne la progressione il metodo più efficace, anche a livello economico, è sicuramente quello di smettere di fumare.

La terapia mira a controllare nel tempo l’evoluzione del quadro patologico, per ridurre il rischio di esacerbazioni e ricoveri collegati alla malattia, oltre che a migliorare i sintomi respiratori. La terapia principale per la gestione dei sintomi della BPCO si basa sull’uso di broncodilatatori. I trattamenti non farmacologici comprendono: programmi di riabilitazione respiratoria, ossigeno-terapia e, in situazioni limitate, intervento chirurgico.

Asma

L’asma è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree che si manifesta con difficoltà respiratoria, tosse, respiro sibilante, senso di costrizione toracica. È inoltre una delle malattie croniche più diffuse: secondo stime dell’OMS ne soffrono circa 235 milioni di persone nel mondo2.

L’intensità dei disturbi può variare nel tempo, alternandosi a periodi di benessere. Oltre a variare nel grado di intensità, alcuni sintomi possono essere maggiormente presenti in determinati pazienti. La crisi asmatica può essere scatenata da un’allergia, da infezioni respiratorie, da sforzi fisici o da basse temperature. Il trattamento mira a correggere i due elementi caratteristici della malattia, ovvero l’infiammazione e la broncocostrizione, il restringimento dei bronchi che riduce la possibilità di respirare correttamente.

Rinite

L’infiammazione delle mucose nasali (Rinite) è conseguente ad un’infezione o ad allergia. Secondo la classificazione ARIA (Allergic Rhinitis and its Impact on Asthma), la rinite può essere classificata in intermittente o persistente e la gravità in lieve oppure moderata-severa. In base alle caratteristiche cliniche possiamo distinguere 2 gruppi: “sneezer and runner” o “blocker”. Nel primo caso sono presenti sintomi, come starnuti, prurito e naso che cola, cui spesso si associa congiuntivite con arrossamento degli occhi tipici della rinite allergica. Nei blockers, al contrario, predomina la sensazione di naso chiuso, con la presenza di muco denso e scolo retronasale. Il trattamento si basa su farmaci sintomatici, che riducono l’intensità dell’infiammazione e contrastano i fastidi.

Tosse

La tosse rappresenta un importante meccanismo di difesa per espellere dalle vie aeree secrezioni in eccesso e materiale estraneo (come polvere e sostanze irritanti presenti nell’ambiente) al fine di evitare il danneggiamento e mantenere la pervietà delle vie aeree stesse. Di per sé quindi la tosse deve essere reputata utile, anche se fastidiosa. Il suo compito è, infatti, quello di allontanare sostanze estranee e il muco in eccesso dall’albero respiratorio.

Numerose sono quindi le patologie, di varia natura e gravità, che possono presentare la tosse come sintomo principale o secondario: riuscire ad interpretarne l'esatto significato talvolta è un compito molto difficile poiché presenta delle caratteristiche che variano in base all'età del paziente, alle modalità d'insorgenza e alla frequenza. Nella gestione del paziente con tosse è importante stabilire il carattere di acuzie o di cronicità di tale sintomo, ma solo con un approccio sistematico e dopo aver riconosciuto la causa e con il raggiungimento di una corretta diagnosi eziologica è possibile ottenere un successo terapeutico.

Note

1 Fonte: http://www.who.int/respiratory/copd/en consultato in data 19/01/2014
2 Fonte: http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs307/en consultato in data 19/01/2014